Bid, ask e spread spiegati
Bid, ask e spread sono i tre numeri che ogni trader di contratti su eventi dovrebbe leggere prima di piazzare un ordine. Ti dicono il prezzo effettivo a cui puoi tradare, quanto la piattaforma o altri trader ti stanno facendo pagare per prendere l'altro lato, e quanto è realmente liquido il mercato.
Bid, ask e spread spiegati
Bid: il miglior prezzo per vendere
Il bid è il prezzo più alto che qualsiasi compratore è attualmente disposto a pagare per un'azione. Se il miglior bid su un contratto SÌ è $0,54, significa che il compratore più aggressivo offre 54¢. Se vuoi vendere SÌ immediatamente, otterrai 54¢ per azione (meno commissioni).
Ask: il miglior prezzo per comprare
L'ask (chiamato anche offerta) è il prezzo più basso che qualsiasi venditore è attualmente disposto ad accettare. Se il miglior ask sullo stesso contratto SÌ è $0,57, significa che l'offerta più economica è 57¢. Se vuoi comprare SÌ immediatamente, pagherai 57¢ per azione.
Spread: il costo dell'immediatezza
Lo spread è la differenza tra bid e ask. In questo esempio, $0,57 − $0,54 = $0,03, ovvero tre centesimi. È il costo implicito di entrare e uscire dal mercato istantaneamente. Spread stretti (un centesimo o meno) indicano un mercato liquido e ben arbitraggiato. Spread larghi (cinque centesimi o più) indicano liquidità sottile e di solito significano che la lettura della probabilità implicita è più rumorosa di quanto sembri. Esempio pratico: se compri 100 azioni SÌ a $0,57 e le vendi immediatamente a $0,54, perdi $3,00 solo sul round-trip, prima di qualsiasi movimento della probabilità sottostante. Ecco perché i trader di contratti su eventi aspettano spread stretti prima di tradare in dimensione.
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